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Studio Legale Tallarico

Diritto bancario

Un conto corrente che costa più del previsto, un mutuo con interessi da controllare, una segnalazione in Centrale rischi che blocca un finanziamento, una fideiussione firmata anni fa: cosa si può verificare e come contestarlo.

Nei rapporti con la banca i documenti li ha quasi tutti la banca. Per questo il primo passo non è la causa ma la ricostruzione del rapporto: contratto, estratti conto, condizioni applicate. Solo dopo si può dire se c’è qualcosa da recuperare e se conviene farlo.

Avere i documenti: il diritto alla copia

Il cliente, i suoi eredi e chi amministra i suoi beni hanno diritto di ottenere dalla banca copia della documentazione relativa alle singole operazioni degli ultimi dieci anni, entro un termine congruo e comunque non oltre novanta giorni. La banca può addebitare solo i costi di produzione delle copie.

Gli estratti conto vanno letti quando arrivano: se non li contesti per iscritto, si intendono approvati trascorsi sessanta giorni dal ricevimento.

Il contratto e le condizioni applicate

I contratti bancari vanno fatti per iscritto, con un esemplare consegnato al cliente; se manca la forma scritta il contratto è nullo. Il contratto deve indicare il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione, compresi gli eventuali maggiori oneri in caso di mora.

Sono nulle le clausole che rinviano agli «usi» per determinare tassi e condizioni, e quelle che prevedono condizioni più sfavorevoli di quelle pubblicizzate. In questi casi, e quando il tasso non è indicato, la legge sostituisce le condizioni pattuite con parametri fissati da essa, legati ai rendimenti dei buoni ordinari del Tesoro.

Interessi sugli interessi e usura

Oggi, nei conti correnti, gli interessi debitori non possono produrre altri interessi, salvo quelli di mora, e si calcolano solo sul capitale. Sono conteggiati una volta l’anno, al 31 dicembre, e per gli affidamenti in conto diventano esigibili il 1° marzo dell’anno successivo.

Ogni trimestre il Ministero dell’economia rileva il tasso medio praticato per ciascuna categoria di operazioni. Il tasso soglia dell’usura è quel tasso medio aumentato di un quarto e di altri quattro punti, ma non può superarlo di più di otto punti. Nel calcolo entrano commissioni e spese, escluse le imposte. Se in un mutuo sono pattuiti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

Le segnalazioni nelle banche dati del credito

Nel credito ai consumatori il finanziatore deve avvisarti prima di segnalare per la prima volta un tuo ritardo a una banca dati. Se una domanda di finanziamento viene respinta in base a quelle informazioni, devi esserne informato subito e gratuitamente, con l’indicazione della banca dati consultata. Una segnalazione fatta senza preavviso, o con dati inesatti, si contesta prima alla banca che l’ha fatta.

La fideiussione

Chi garantisce il debito di un altro resta obbligato anche dopo la scadenza dell’obbligazione principale, ma solo se entro sei mesi il creditore ha agito contro il debitore e ha proseguito con diligenza. Se la fideiussione è stata limitata alla stessa scadenza del debito, il termine è di due mesi. Molti moduli bancari derogano a questa regola: prima di tutto va letto il testo firmato.

Come si procede

Si parte dalla richiesta dei documenti e dalla loro analisi, spesso con un conteggio tecnico degli interessi e delle condizioni applicate. Se emerge qualcosa da contestare, si scrive alla banca. Per le liti sui contratti bancari, prima della causa la legge impone la mediazione; in alternativa si può ricorrere all’Arbitro bancario finanziario, il sistema di risoluzione stragiudiziale a cui le banche devono aderire, che vale anch’esso come condizione per poi agire in giudizio.

Riferimenti normativi

Se ne occupa l’Avv. Giuseppe Tallarico.

Contatti

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