Vai al contenuto
Studio Legale Tallarico

Pubblicato il

Cosa si può pignorare al debitore: stipendio, pensione, conto e casa

Il decreto ingiuntivo è esecutivo, ma il debitore continua a non pagare. A questo punto si sceglie cosa pignorare, e la scelta dipende da quello che il debitore ha.

Di Avv. Giuseppe Tallarico

Il primo passo è il precetto

Prima del pignoramento il creditore notifica il precetto: l’intimazione a pagare entro almeno dieci giorni. Se l’esecuzione non parte entro novanta giorni dalla notifica, il precetto perde efficacia e va rinnovato.

Come scoprire cosa possiede il debitore

Con titolo e precetto il creditore può chiedere all’ufficiale giudiziario di cercare i beni del debitore nelle banche dati pubbliche. La ricerca indica i rapporti bancari, il datore di lavoro, l’ente che paga la pensione, gli immobili e i veicoli intestati. Senza questa ricerca si pignora alla cieca.

Quanto si può pignorare dello stipendio

Un quinto. Vale per stipendi, salari e somme dovute per il rapporto di lavoro, comprese quelle legate al licenziamento. Se più creditori pignorano per cause diverse, insieme non possono superare la metà.

Esempio: su uno stipendio netto di 1.500 euro il creditore ottiene 300 euro al mese. Il datore di lavoro, dopo l’ordinanza del giudice, li versa direttamente al creditore fino all’estinzione del debito.

La pensione

Una parte resta sempre al pensionato: il doppio dell’assegno sociale, e comunque almeno 1.000 euro al mese. Sulla parte che supera quella soglia si applica il limite del quinto.

Il conto corrente

Il saldo si pignora presso la banca. Se sul conto arrivano stipendio o pensione, contano le date. Le somme accreditate prima del pignoramento sono pignorabili solo per la parte che supera il triplo dell’assegno sociale. Quelle accreditate dopo seguono i limiti dello stipendio e della pensione. Un pignoramento che ignora questi limiti è inefficace per l’eccedenza.

Si può pignorare la prima casa?

Sì, se il creditore è un privato. Il limite sulla prima casa di cui si sente parlare riguarda la riscossione delle imposte. Il pignoramento immobiliare porta alla vendita all’asta e alla ripartizione del ricavato fra i creditori, dopo chi ha un’ipoteca.

È la procedura più lunga e costosa. Prima di iniziarla conviene confrontare il valore dell’immobile con mutui e ipoteche già iscritti: se l’immobile è gravato quasi per intero, un creditore senza ipoteca rischia di non incassare nulla.

Da dove partire

Uno stipendio garantisce un recupero lento ma costante. Un conto capiente può chiudere la posizione in tempi brevi. L’immobile offre la garanzia più solida e i tempi più lunghi. Spesso si procede su due fronti insieme.

Come si ottiene il titolo, e quanto costa, è spiegato in Decreto ingiuntivo: quanto costa e quanto tempo serve; il percorso dalla diffida all’esecuzione nella pagina Recupero del credito ed esecuzioni immobiliari.

Domande frequenti

Quanto si può pignorare dello stipendio?

Un quinto dello stipendio netto. Se concorrono più pignoramenti per cause diverse, il totale non può superare la metà.

Quanto della pensione è impignorabile?

Il doppio dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro al mese. Sulla parte eccedente si pignora fino a un quinto.

La prima casa è pignorabile da un creditore privato?

Sì. Il limite sulla prima casa riguarda la riscossione delle imposte, non i crediti tra privati.

Riferimenti normativi

Contatti

Per fissare un appuntamento o sottoporre una questione puoi telefonare, scrivere su WhatsApp o inviare un’email. Se c’è una scadenza vicina, è meglio telefonare.

L’invio di una email o una telefonata non instaura un rapporto professionale, non impegna lo studio ad assumere l’incarico e non interrompe né sospende alcun termine. Non inserire nel primo contatto documenti o dati che non siano necessari a descrivere la questione.

ChiamaWhatsApp